Erasmus Week 9–13 febbraio
Progetto Erasmus+ “Children in search of Worderland” – WP3 I.R.E.A.D
Dal 9 al 13 febbraio il nostro Circolo ha accolto 12 docenti, 3 dirigenti scolastici e 1 assessore provenienti da Svezia, Francia, Belgio e Grecia, nell’ambito del progetto biennale Erasmus+ “Children in search of Worderland”.
È stata una settimana intensa e ricca di scambi, costruita attorno a formazione, job shadowing e confronto tra pratiche educative, con un'attenzione specifica alle attività didattiche che ogni scuola realizzerà nelle classi; un pacchetto di attività denominato I.R.E.A.D. (Inclusion, Reading, Expression, AAC, Drama) dedicato a inclusione, lettura, espressione e drammatizzazione.
Fin dal primo giorno abbiamo voluto trasmettere il senso di apertura e collaborazione che caratterizza le nostre scuole: i partner sono stati accolti con calore e coinvolti in momenti di presentazione, incontro e partecipazione attiva con bambini e docenti. L’accoglienza è stata pensata come primo, fondamentale spazio di dialogo e condivisione.
Formazione
Il percorso formativo si è sviluppato attorno a due nuclei centrali.
Presso il Teatro Comandini, con Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio, abbiamo lavorato sulla voce e sulla parola come esperienza viva: un percorso di ricerca sull’importanza delle parole e sul rimettere in discussione il nostro sguardo, partendo dal punto di vista dei bambini. Giovedì l’intero gruppo si è recato a Faenza, presso la casa editrice Homeless Book, per una formazione dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). L’incontro ha approfondito l’uso concreto di strumenti, piattaforme e libri accessibili, con l’obiettivo di rendere la lettura realmente fruibile da ogni bambino, nel rispetto dei diversi bisogni comunicativi.
Job Shadowing
I docenti ospiti hanno svolto attività di osservazione nei plessi della primaria Pascoli, Dante e Moretti, nella scuola dell’infanzia Moretti e nel plesso di Borello.
Le esperienze osservate, diverse ma coerenti tra loro, hanno incluso:
podcast didattico
laboratorio di scrittura con poetessa
routine in lingua inglese e laboratorio eTwinning
coding narrante con esperta di Innovamente
lettura collaborativa
laboratori di narrazione e teatro
Durante il job shadowing è stato approfondito in modo concreto il WP3 “I.R.E.A.D”: le attività hanno mostrato come lettura, teatro e comunicazione aumentativa possano diventare strumenti efficaci per l’inclusione e il potenziamento del linguaggio.
Non si è trattato di lezioni frontali, ma di classi aperte, laboratori, attività con esperti esterni e momenti di coinvolgimento diretto dei bambini. I partner hanno potuto osservare metodologie innovative e vedere come, nelle nostre scuole, si intreccino linguaggi diversi — voce, movimento, arte, tecnologia — per costruire significato insieme agli alunni.
Nella mattinata di giovedì, mentre il gruppo era a Faenza per la formazione sulla CAA, due docenti svedesi hanno proseguito l’esperienza di job shadowing presso il plesso di Borello.
Ogni esperienza ha suscitato interesse e riflessione, valorizzando pratiche che uniscono creatività, curiosità e attenzione all’inclusione.
Visita al territorio
Mercoledì pomeriggio la visita alla Biblioteca Malatestiana, uno dei patrimoni storici più significativi della città, ha permesso ai partner di conoscere il contesto culturale e i beni storici del territorio, inserendo l’esperienza Erasmus in una cornice più ampia di memoria e identità locale.
Farewell Party
La settimana si è conclusa con il momento di saluto presso Villa Silvia Carducci, occasione di condivisione che ha celebrato giorni intensi di lavoro e di scambio europeo.
In pochi giorni si è creato un gruppo coeso, collaborativo e partecipe, dimostrando come il confronto tra sistemi educativi diversi possa generare arricchimento reciproco, nuove prospettive e solide relazioni professionali.
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